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Descrizione

L’assegno di maternità è una prestazione assistenziale erogata in favore di madri residenti in Italia che non beneficiano di altre indennità a titolo di maternità. Per le beneficiarie residenti nella Provincia autonoma di Trento, la gestione è affidata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa (Apapi).

L’assegno spetta per ogni figlio nato, a condizione che la madre non percepisca indennità o altri trattamenti economici a carico di datori di lavoro privati o pubblici, oppure percepisca un importo inferiore rispetto all’assegno stesso: in tal caso spetta la differenza.

Alle medesime condizioni, il beneficio viene concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo, purché non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento.

L’assegno può essere concesso anche al padre o ad altri soggetti in casi specifici (abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre, decesso della madre, madre minorenne con riconoscimento del figlio da parte del padre maggiorenne, ecc.).

Importo per il 2026: € 2.065,50, erogato in un’unica soluzione.

A chi è rivolto

L’assegno è destinato alle madri (o ai soggetti subentranti) in possesso dei seguenti requisiti:

  • Residenza nel territorio dello Stato al momento della nascita o dell’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato;
  • Residenza anagrafica nella provincia di Trento al momento della presentazione della domanda;
  • ISEE non superiore a € 20.668,26 (soglia 2026);
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure titolo di soggiorno specifico (soggiornante di lungo periodo, familiare di cittadino UE, permesso unico lavoro di almeno un anno, protezione internazionale, apolide o ricevuta di richiesta/rinnovo).

Come fare

La domanda va presentata presso i Patronati di assistenza, che provvedono alla compilazione e alla trasmissione all’Apapi. Presso il Patronato Labor ricevi assistenza gratuita per tutta la pratica.

Tempi e scadenze

Termine di presentazione: entro 6 mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore. Decorso tale termine si perde il diritto alla prestazione.

Termine di erogazione: l’Apapi conclude il procedimento entro 90 giorni dalla ricezione della domanda. Il termine resta sospeso in attesa di documentazione integrativa.

Costi

Il servizio di assistenza e presentazione della domanda presso il Patronato Labor è completamente gratuito.

Normativa di riferimento

Quali documenti portare

  • Domanda di maternità compilata e firmata dalla richiedente
  • Attestazione ISEE in corso di validità (soglia massima 20.668,26€)
  • Copia del titolo di soggiorno o ricevuta di richiesta/rinnovo (per cittadine non comunitarie)

Perché rivolgersi a Patronato Labor

  • Assistenza completamente gratuita per la compilazione e la trasmissione della domanda all'Apapi
  • Verifica dei requisiti ISEE e della documentazione prima dell'invio
  • Controllo della corretta compilazione per evitare rigetti o richieste di integrazione
  • Supporto nella raccolta della documentazione necessaria
  • Seguiamo la pratica fino all'erogazione dell'assegno
  • Consulenza anche per adozioni, affidamenti preadottivi e casi speciali
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Domande Frequenti

L'importo per le nascite, adozioni e affidamenti preadottivi verificatisi nel 2026 è pari a 2.065,50 euro, erogato in un'unica soluzione.
La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dalla nascita del figlio o dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Trascorso questo termine il diritto decade.
Per il 2026 l'indicatore ISEE deve essere inferiore a 20.668,26 euro. È necessaria un'attestazione ISEE in corso di validità al momento della domanda.
Sì, se in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo, carta di soggiorno di familiare di cittadino UE, permesso unico lavoro di almeno un anno, permesso per protezione internazionale, status di apolide o ricevuta di richiesta/rinnovo dei suddetti titoli.
Sì, in caso di abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre, decesso della madre, madre minorenne con riconoscimento del figlio da parte del padre maggiorenne, o altre situazioni previste dalla legge.

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