Detrazioni figli a carico: come ripartirle nel 730

Le detrazioni per figli a carico rappresentano uno dei benefici fiscali più importanti per le famiglie. Ma come si ripartiscono tra i genitori? Quali sono le novità 2025? Ecco una guida completa per orientarsi nella dichiarazione dei redditi.

Limiti reddito per figli a carico

Per essere considerato figlio fiscalmente a carico, il reddito annuo non deve superare:

  • 2.840,51 € — limite ordinario
  • 4.000 € — per figli fino a 24 anni (limite maggiorato)

I limiti vanno calcolati al lordo degli oneri deducibili e della deduzione dell’abitazione principale.

Detrazioni figli a carico: importi 2025

CasisticaImporto detrazione
Figlio di età pari o superiore a 3 anni950 €
Figlio di età inferiore a 3 anni1.220 €
Ulteriore importo per figlio disabile+ 400 €

Novità 2025: detrazione solo per under 30

Dal 1° gennaio 2025 la detrazione figli a carico si applica esclusivamente per i figli di età inferiore a 30 anni, salvo in caso di disabilità accertata. Una novità importante da tenere presente nella dichiarazione dei redditi.

Come si ripartisce la detrazione tra i genitori

La ripartizione detrazioni figli a carico non è lasciata alla discrezionalità dei genitori, ma è regolamentata dalla legge. La regola varia in base allo stato civile e all’affidamento.

Importante: in presenza di più figli non si possono applicare percentuali diverse da figlio a figlio. La scelta (50% o 100%) deve essere uguale per tutti i figli degli stessi genitori.

1. Genitori coniugati

  • Regola generale: ripartizione al 50% per ogni genitore
  • In alternativa: attribuzione al 100% al genitore con reddito più alto
  • Se un coniuge è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione va al 100% a quest’ultimo
  • In caso di decesso dell’altro genitore (senza nuovo matrimonio o separato), il primo figlio dà diritto alla detrazione per coniuge a carico, gli altri alla detrazione intera per figli

Le detrazioni spettano anche se i figli non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.

2. Genitori separati o divorziati

  • Affidamento esclusivo: detrazione al 100% al genitore affidatario
  • Affidamento congiunto: ripartizione al 50% tra i genitori (in mancanza di accordo)
  • Con accordo tra le parti, si possono applicare le regole dei genitori coniugati (50% o 100% al reddito più alto)

Novità per separati/divorziati: se il genitore affidatario è incapiente (non può beneficiare della detrazione per mancanza di capienza fiscale), la detrazione passa integralmente all’altro genitore, indipendentemente dal reddito. Questa regola vale solo per separati e divorziati, non per i coniugati.

3. Genitori non coniugati

  • Affidamento congiunto: si applicano le regole dei genitori coniugati
  • Affidamento esclusivo: si applicano le regole dei genitori separati/divorziati

La Circolare AdE n. 43/E del 4 aprile 2008 precisa che, in caso di figlio a carico della madre successivamente sposata con un soggetto diverso dal padre naturale, in assenza di provvedimento di riconoscimento (adozione), la detrazione spetta esclusivamente alla madre.

Detrazioni figli a carico e ripartizione oneri

La suddivisione della detrazione tra i genitori non influenza la suddivisione degli oneri detraibili o deducibili. Per le spese sostenute per i familiari a carico, la detrazione o deduzione spetta al contribuente intestatario del documento di spesa (fattura, ricevuta, scontrino).

Hai dubbi su come ripartire le detrazioni per i tuoi figli nel 730? Il CAF Labor ti offre consulenza personalizzata per massimizzare i benefici fiscali della tua famiglia.